: Psico Design ep. 62 : FOGLIE

le foglie le abbiamo sempre sott’occhio
e in modo chiaro e semplice ci segnano il tempo come un orologio
tengono il conto del cambio delle stagioni
segnano le tacche della ciclicità della vita

 

è la fine dell’inverno e ci avvisa l’arrivo di piccole gemme chiuse su rami spogli

 

lentamente la gemma si apre e si dischiude in una piccola pallina di un verde chiarissimo ancora insicura e timida che poi prende coraggio e si apre per sfoggiare l’arrivo prorompente della primavera matura

 

arriva l’estate e la foglia verde chiaro e luminosa diventa matura in un verde scuro
è grande, che più grande non può

 

si attorciglia un pochino su sé stessa
compaiono le prime rughe con l’arrivo di settembre
e lentamente cambia il colore virando verso un luminoso giallo
che cambia in un poi in arancio infuocato e infine in un marrone solenne

 

un giorno come un altro all’improvviso, la foglia cade e lascia il ramo solo soletto
come qualche mese fa

 

si distende a terra e riposa in silenzio

 

in inverno si ricongiunge alla terra e si scioglie in essa per tornare nell’albero attraverso le radici e ricomincia il suo viaggio dall’interno per riaffiorare di nuovo all’esterno, ancora come piccola gemma verde brillante

 

il ciclo della vita continua inesorabile sotto ai nostri occhi che quasi non ce ne accorgiamo

 

e soffriamo, piangiamo e ci incazziamo quando ci cade qualcosa dalle mani: una opportunità, un sogno, una vita

 

ci scivola via qualcosa che pensavamo fosse ormai nostro

 

e soffriamo, piangiamo e ci incazziamo senza vedere che è normale così, che l’energia si trasforma continuamente e non sta mai ferma lì nelle nostre mani ad aspettare

 

l’energia si muove, cambia forma, non si ferma ad aspettarci a noi

 

perché noi dovremmo fermarci e tener cose fra le mani invece di muoverci per far scorrere la vita?

 

prima del 500 a.C.
prima che Eraclito si mettesse a pensare al mondo
non esisteva la parola “cambiamento”

 

perché non esisteva il concetto di immobilità

 

l’uomo dava per implicita la legge naturale che tutto fosse in cambiamento perpetuo

 

l’immobilità non era contemplata
e quindi non esisteva neanche la parola “cambiamento”

 

e perché ora – 2520 anni dopo – abbiamo così fottutamente paura del cambiamento naturale delle cose?

 

perché ci arrabbiamo, ci incazziamo e soffriamo e piangiamo quando tutto cambia?
perché non prendiamo il cambiamento per quello che è?

 

è solo un momento evolutivo
una possibilità per diventare migliori

 

la possibilità di rinnovare la foglia rugosa con una gemma brillante

 

migliore di prima
più grande e più forte
ad ogni ciclo un po più di prima

 

“la bellezza collaterale” che sempre esiste in ogni dove, come direbbe Will Smith
è sempre sotto i nostri occhi e noi nemmeno ce ne accorgiamo

 

 

alcune foglie fighissime che oltre ad essere foglie hanno una simbologia associativa che adoro??

 

eccole:

 

l’acero rosso
l’amico, quello vero, sincero, che ti abbraccia e ti protegge e non deve per forza sapere le cose, ma è lì, è la spalla su cui ti appoggi sempre o ti nascondi

 

l’ulivo
viene potato ad aprile, proprio in zona Pasqua e quindi per direttissima diventa il simbolo della pace, la pace quella bella, quella dell’anima

 

il ginko biloba
il grande saggio che con la sua conoscenza non ha paura di niente, perche tanto sa fare a rialzarsi sempre, anche dopo una bomba atomica

 

la felce
quella che dice la verità e che ti mostra la verità, te la fa vedere volente o nolente e diventa la sua forza più grande

 

l’eucalipto
che quando pensi sia stato tutto buttato nel cesso, lui ha aperto le porte per un nuovo mondo pieno di vita

 

il bambù
mi piego ma non mi spezzo come Rocky Balboa

 

l’edera
a forma di cuoricino, vive in simbiosi attaccata a qualcosa e la sorregge e si sorregge, come l’amore

 

la monstera
se guardi le cose sotto una luce diversa, probabilmente cambierà tutto

 

le foglie della rosa
son quelle fottute bastarde che nascondono le spine e ti fan sembrare che sia tutto un sogno bellissimo, e invece eccole li le spine che quando te ne accorgi il danno già stato fatto

 

 

with love

 

LADY SARA