: Psico Design ep. 55 : PESCI

i pesci che aleggiano sott’acqua siamo noi

 

siamo noi curiosi e determinati che iniziamo a nuotare nelle acque primordiali del nostro subconscio per cercare di renderlo un po più conscio

 

siamo noi che iniziamo a farci domande

 

siamo noi poveri sfigati, che viviamo sott’acqua e vediamo tutto attraverso un filtro

chissà di quante cose non siamo ancora consci

chissà quante realtà sono invece solo sogni

 

chissà quanti sogni potrebbero essere anche reali

 

 

chissà se un pesce da sott’acqua può vedere le nuvole in cielo

o come le vede

o cosa pensa che siano

 

 

i pesci siamo noi che iniziamo a muovere i primi passi dentro i nostri perché

 

in quelle acque che 5 miliardi di anni fa erano casa nostra

ci proteggevano

e ci coccolavano

 

e noi come allora, da deficienti, abbiamo detto: perché non guardare cosa c’è fuori di qui?

andiamo alla scoperta del mondo?

 

e va bene Piera, andiamo

andiamo andiamo …

 

 

poi ci sono pesci e pesci

 

ci sono i pesci rossi, che ahimè girano in una bolla di vetro senza sapere che esiste il mare infinito

 

o i pesci combattenti, stupende micro creature che incantano gli occhi con la loro bellezza

con immense pinne che giocano eleganti e sinuose con l’acqua

e che distruggono e divorano qualunque altro essere nel circondario

 

è l’unico gallo del pollaio

non c’è spazio per altri

lui combatte per il suo posto

 

 

poi c’è la Karpa Koi

quella famosa giapponese

 

quella che la riconosci dalle altre carpe solo perché in mezzo alla fronte ha una macchia tonda

 

quello è il koi

è il simbolo della sua diversità e della sua potenza

 

solo la carpa koi ha la possibilità di trasformarsi in dragone e conquistare la vita eterna e squintalate di poteri magici

 

e sai come fa una mini carpa con un timbrino in fronte a diventare un giga mega dragone?

 

saltando

deve essere così forte da saltare dalla pozza che sta sotto la cascata fin sopra all’origine della cascata

 

e sai quante volte non ce la fa?

e poi ritenta

e ricade giù nella pozza

e ri salta

e ri salta ancora

 

solo lei può diventare un dragone

ma solo se lei salta e risalta

 

e sai la cosa sensazionale? che lei non si vede allo specchio

 

non si vede la fronte

non sa che ha il timbro delle carpe speciali

non sa che può diventare un dragone

 

ed è qui che si vede chi veramente ha le palle

 

chi veramente ha la forza di saltare e risaltare senza neanche sapere di essere speciale

 

 

e poi alla fine c’è la stupenda storiella di Venere e Cupido

Dea della Bellezza e Dio dell’Amore

madre e figlio

 

che un giorno come un altro erano nell’Olimpo con gli Dei a fare una riunione di condominio

 

e Tifone – incazzato nero perché gli Dei avevano vinto la Gigantomachia uccidendo i suoi amici Giganti – arriva nell’Olimpo beato e tranquillo con l’intento di ammazzarli tutti

 

e così gli Dei – presi alla sprovvista – scappano a gambe levate trasformandosi in animaletti vari per mimetizzarsi nel mondo e far perdere le proprie tracce

 

e Venere e Cupido si trasformano in pesci e si buttano nell’Eufrate

e per rimanere uniti intrecciano le loro code e affrontano insieme le impervie acque del fiume

 

una splendente immagine di come l’unione della famiglia possa sfuggire a Tifoni, Giganti e Titani