: la Rivoluzione dei Papaveri : special edition

 

il 25 aprile è la Festa della Liberazione


la festa dei partigiani che hanno sconfitto i nazisti
la festa della rivoluzione
la festa degli italiani

la festa della memoria
di italiani che ricordano altri italiani

 

la canzone simbolo del 25 aprile è “OH BELLA CIAO”
bella ciao, bella ciao ciao ciao….. 


“ e se io muoio da partigiano
o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
e se io muoio da partigiano
tu mi devi seppellir

seppellire lassù in montagna
o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior

e le genti che passeranno
o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
e le genti che passeranno
mi diranno “o che bel fior!”

questo è il fiore del partigiano
bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
questo è il fiore del partigiano
morto per la libertà!”

 

il fiore simbolo del partigiano è il papavero

 

simbolo della loro morte e della loro rinascita
e dei loro cuori rossi pieni di fuoco

i fiori sotto cui venivano seppelliti i partigiani sono proprio i papaveri
rossi come i partigiani

quei papaveri che ogni anno, al loro sbocciare, ci ricordano gli italiani morti per la nostra libertà
quella libertà che proprio oggi, chiusi in casa in quarantena per una assurda pandemia mondiale, ci sembra così importante

così grande
così forte
così fottutamente indispensabile

e rimaniamo chiusi in casa aspettando il nostro 25 aprile 

 

il 25 aprile è di tutti
è apolitico
è la festa della gente, tutta quanta

 

è la festa di chi ha scelto la resistenza
l’ottimismo
di chi intimamente ha scelto la patria

e la tomba dei partigiani è in questi prati
proprio attorno a noi, ovunque
dove hanno resistito
dove hanno seminato per noi un futuro più libero

che non vediamo l’ora di riabbracciare

 

il papavero è un fiore libero
che per un giorno, il 25 aprile, viene appuntato nelle giacche degli Italiani
per unirci tutti
ricordarci che siamo italiani, tutti quanti, tutti insieme

 

“OH BELLA CIAO”
è l’inno della resistenza e della libertà

 

e si narra in realtà che non fosse assolutamente una canzone realmente cantata dai partigiani durante la resistenza, ma che in realtà sia stata creata dopo…
forse vent’anni dopo
quando la guerra era già finita
ma l’Italia non era ancora unita

serviva qualcosa per unire tutti i diversi angoli antifascisti,
tutti i dialetti, tutte le fazioni, tutte le anime
unirle insieme veramente, da nord a sud sotto un’unica bandiera

uniti veramente, non solo contro l’invasor

uniti per uscire dalla devastazione che il ventennio e la guerra avevano lasciato tutto intorno 

 

ed è cosi che il 25 aprile 2020 si avvicina…
e saremo ancora senza libertà
ma forse saremo tutti più vicini di ieri

separati da una mascherina, un paio di guanti e un metro di distanza
separati dai muri dei nostri appartamenti
ma uniti, come Italiani

per uscire dalla devastazione che la pandemia lascerà tutto intorno a noi
nei nostri cuori, nella nostra memoria,
e che vedremo nelle nostre strade, quando i cancelli si riapriranno

 

 

by Lady Sara

#StayRock@Home