: Psico Design ep. 6 : MACCHIE D’INCHIOSTRO

MACCHIE D?INCHIOSTRO, il significato nascosto in un tatuaggio

 

in questo mini articolo della rubrica “PSICO DESIGN – la psicologia dei disegni” affrontiamo il significato e la simbologia della MACCHIE D’INCHIOSTRO da un punto di vista magari leggendario o magari primordiale per applicarlo nella rappresentazione di un tatuaggio

 

in ogni caso, si tratta di favole che ci fanno sognare, la scienza qua non esiste

 

la corteccia pre frontale del cervello qua non ha appigli, ci muoviamo all’interno delle emozioni del cervello limbico o dell’istinto del cervello rettiliano

 

le macchie d’inchiostro sporcano

 

sporcano quell’idea di perfezione a cui tanto ambiamo

sporcano la nostra vita imperfetta, ci ricordano che siamo umani

non siamo perfetti

 

e sbagliamo

 

anche noi si, sbagliamo…

 

a volte siamo noi a sbagliare, a volte sono gli altri, a volte sono gli altri che fanno sbagliare noi o noi che facciamo sbagliare loro

 

quello che non cambia è che dobbiamo prendere un foglio nuovo e ricominciare tutto da capo

 

e quando abbiamo sbagliato è perché eravamo troppo concentrati su una cosa, dimenticandoci il contorno

 

avevamo preso un foglio di carta nuovo

a matita avevamo tracciato leggere le linee di costruzione del nostro progetto

poi abbiamo preso il pennino e la china e piano piano con attenzione e premeditazione stavamo scrivendo il nostro sogno

 

normalmente accade vicino all’ultima parola

 

accade che siamo troppo concentrati 

e ci muoviamo di scatto e una goccia cade sul foglio

 

o succede che siamo felici di aver finito l’ultima parola e ci si impunta il pennino nella gamba di uscita dell’ultima lettera, e schizza inchiostro ovunque

 

succede

 

perché ci eravamo dimenticati di tutto ciò che ci sta attorno

focalizzati come siamo su uno stupido cartoncino bianco

 

e non siamo stampanti laser

siamo umani

per questo sbagliamo

per questo non siamo perfetti

e per questo niente sarà mai perfetto

 

(forse, è ora che lo accettiamo)

 

with love,

by Lady Sara